La pneumologia interventistica comprende un insieme articolato di metodiche diagnostiche e terapeutiche, endoscopiche e non endoscopiche, che il progresso tecnologico ha progressivamente reso disponibili allo pneumologo. Accanto alle procedure operative consolidate – basate sull’impiego di energie fisiche calde e fredde, protesi tracheo-bronchiali e tecniche di disostruzione – si sono affermati nuovi dispositivi endobronchiali e strategie integrate per il trattamento delle patologie ostruttive e pleuriche.
L’impiego dell’ecoendoscopia (EBUS), delle criosonde e dei sistemi avanzati di guida e navigazione, inclusi i più recenti approcci robotici, ha ampliato le possibilità di diagnosi delle patologie mediastiniche e delle lesioni polmonari periferiche. In questo scenario, l’intelligenza artificiale e la ricostruzione tridimensionale delle vie aeree possono supportare la pianificazione delle procedure, l’orientamento endoscopico e la gestione dei dati, richiedendo al contempo competenze specifiche e una rigorosa governance clinica.
La qualità e la sicurezza delle procedure dipendono dall’adeguatezza della sala endoscopica, dalla disponibilità di tecnologie e presidi appropriati e dalla capacità di operare anche nei contesti critici, quali UTI e UTIR. Le collaborazioni con chirurgia toracica, radiologia interventistica, anestesia e rianimazione, otorinolaringoiatria, oncologia e anatomia patologica rappresentano un elemento essenziale nella gestione dei casi complessi.
Il corso teorico-pratico propone un aggiornamento sulle patologie pleuriche, sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale, sulla pneumologia interventistica pediatrica, sull’ecoendoscopia e sui percorsi di formazione e certificazione delle competenze. Le esercitazioni pratiche consentiranno ai partecipanti di confrontarsi con strumenti, tecniche e modelli organizzativi applicabili alla pratica clinica.