Nonostante l’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e delle strategie terapeutiche, la Ipertensione Polmonare permane una patologia rara frequentemente sottodiagnosticata, in particolare nelle fasi iniziali o nelle forme associate, dove la sintomatologia aspecifica contribuisce a ritardi diagnostici clinicamente rilevanti.
La sfida diagnostica di una corretta identificazione eziopatologica impone un iter diagnostico rigoroso basato sull’integrazione di dati clinici, laboratoristici, funzionali e strumentali, con il cateterismo cardiaco destro quale imprescindibile riferimento per la definizione diagnostica e la stratificazione prognostica.
In questo scenario, l’approccio multidisciplinare rappresenta un elemento imprescindibile: la gestione ottimale richiede un’interazione strutturata tra pneumologi, cardiologi, reumatologi, radiologi e medici nucleari, all’interno di centri ad elevata expertise, al fine di garantire appropriatezza diagnostica, tempestività terapeutica e continuità assistenziale.
Le recenti acquisizioni in ambito molecolare e cellulare hanno ulteriormente chiarito il ruolo della disfunzione endoteliale, della proliferazione delle cellule muscolari lisce e dell’alterazione dei pathways dell’endotelina, dell’ossido nitrico e della prostaciclina, delineando un razionale sempre più solido per approcci terapeutici mirati e combinati.
Il congresso si propone di fornire un aggiornamento critico e avanzato sulle più recenti evidenze, con particolare attenzione alla definizione diagnostica, ai nuovi target terapeutici, alla stratificazione del rischio e ai modelli organizzativi di presa in carico, promuovendo un confronto multidisciplinare orientato alla standardizzazione dei percorsi e all’ottimizzazione degli outcome clinici.