In passato il polmone veniva considerato un organo di difficile valutazione ecografica e per molti anni gli ultrasuoni sono stati utilizzati quasi esclusivamente per l’identificazione e lo studio dei versamenti pleurici.
Negli ultimi anni tuttavia, l’ecografia toracica ha acquisito un ruolo sempre più rilevante nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie polmonari, dimostrandosi uno strumento di grande valore, ancora oggi non pienamente sfruttato nella pratica clinica.
L’integrazione dell’esame ecografico con la valutazione clinica risulta essenziale nella gestione dei pazienti con problematiche cardio-respiratorie, sia in pronto soccorso che nei reparti di chirurgia, terapia intensiva, sub-intensiva e degenza ordinaria.
L’utilizzo degli ultrasuoni è particolarmente utile nei pazienti critici, che non possono essere trasferiti all’interno dell’ospedale, poiché consente una conferma rapida delle ipotesi diagnostiche, un tempestivo adeguamento della terapia e un supporto indispensabile durante le procedure interventistiche.
Oggi l’ecografia toracica trova applicazione nella diagnosi differenziale tra edema polmonare cardiogeno e non cardiogeno, nella valutazione del pneumotorace, delle patologie pleuriche, delle alterazioni funzionali del diaframma, nelle malattie interstiziali polmonari e nello studio degli addensamenti parenchimali e della loro evoluzione sotto trattamento.
È quindi essenziale che tutti i medici coinvolti nella gestione dei pazienti con patologia cardio-polmonare considerino l’ecografia toracica come parte integrante della pratica clinica quotidiana.
Il corso propone accanto alle lezioni teoriche una parte applicativa, con rotazione dei partecipanti su tre stazioni (pazienti e modelli sani), al fine di consolidare le competenze pratiche e applicare direttamente le nozioni apprese.