Innovazione e Territorio in Pneumologia
Un modello moderno in sanità deve puntare alla continuità assistenziale (integrazione Ospedale-Territorio). L’Ospedale interviene nella fase critica, mentre il territorio garantisce la riabilitazione respiratoria e il follow-up per evitare nuovi ricoveri e cure palliative. Per rispondere alle esigenze del paziente, in questi ultimi anni, in alcune Regioni è attiva la Consulta della Pneumologia che riunisce associazioni di pazienti e società scientifiche impegnate nella promozione della salute respiratoria. L’obiettivo è di dare voce alle esigenze dei cittadini e migliorare l’assistenza ai pazienti attraverso iniziative di prevenzione e educazione senza trascurare la medicina di genere. Le patologie Ospedaliere riguardano eventi acuti, riacutizzazioni gravi o patologie che richiedono tecnologie diagnostiche avanzate. Tra queste ricordiamo le emergenze respiratorie: (insufficienza respiratoria acuta e le riacutizzazioni gravi di BPCO o Asma che necessitano di ventilazione meccanica), le infezioni severe (polmonite batteriche o virali gravi che richiedono ricovero), le patologie complesse (fibrosi polmonari idiopatica, neoplasie polmonari, versamento pleurico e malattie rare del polmone), i disturbi del sonno che possono essere gestiti anche a livello territoriale. Le patologie Territoriali (le Cure Primarie), si concentrano sulla prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle cronicità stabili. L’alta incidenza e l’elevata mortalità delle patologie respiratorie croniche obbligano a una presa in carico territoriale con il supporto dei MMG del paziente con patologia pneumologica cronica. La costruzione di opportune reti tra servizi territoriali, i presidi spoke e gli hub può fornire al paziente ed ai familiari una migliore gestione sia della patologia che dei costi che ne derivano.
Francesco Satriano